Tutte le ideologie della storia vengono dalla carne

Pubblicato il Pubblicato in Danilo Campanella, n. 15 Erottica. Sguardi obbliqui di corpi dilatati - a cura di Claudia Scano

  Danilo Campanella “Se la processione che fanno e il canto del fallo che intonano non fosse in onore di Dioniso, ciò che essi compiono sarebbe indecente; la medesima cosa sono Ade e Dioniso, per cui impazzano e si sfrenano.” Eraclito, frammento 15.   La nudità ci affascina, perché ci richiama a un lontano retaggio, […]

Il culto del corpo. Una prospettiva genealogica e biopolitica

Pubblicato il Pubblicato in n. 15 Erottica. Sguardi obbliqui di corpi dilatati - a cura di Claudia Scano, Riccardo Campa

Riccardo Campa 1. Premessa Il culto del corpo nella società contemporanea è un fenomeno che è stato osservato e analizzato da molti studiosi. Personaggi dello sport e dello spettacolo sono idolatrati, da pubblico e critica, per le loro capacità atletiche e professionali o per il loro aspetto fisico. Si assiste a una continua esibizione di […]

Oscenità e corpi

Pubblicato il Pubblicato in Jessica Neri – Fabio Bertoni, n. 15 Erottica. Sguardi obbliqui di corpi dilatati - a cura di Claudia Scano

Processi di normalizzazione e resistenza in soggetti richiedenti elemosina   Fabio Bertoni e Jessica Neri Introduzione Nelle scienze sociali, il termine oscenità viene applicato in campi e settori disciplinari tra loro differenti: attraversando cultural studies, sociologia dell’arte, scienza giuridica ed estetica, l’osceno ha assunto definizioni e concezioni specifiche. Nella connotazione assunta nel linguaggio comune, l’osceno […]

La sessualità tra meccanismi di potere e controllo nel pensiero di Michel Foucault

Pubblicato il Pubblicato in Laura Sugamele, n. 15 Erottica. Sguardi obbliqui di corpi dilatati - a cura di Claudia Scano

photo © Alex Gallo REVOLTMASKED www.alexgallorm.com – Nel pensiero di Michel Foucault è centrale il concetto di potere, inteso sia come complessità dei rapporti che come molteplicità di strategie, «il cui disegno generale o la cui cristallizzazione istituzionale prendono corpo negli apparati statali, nella formulazione della legge, nelle egemonie sociali».1

Flânerie. Perdersi nella metropoli

Pubblicato il Pubblicato in n. 14 Flânerie, Riccardo Campa

Recentemente, alcuni studiosi hanno recuperato la flânerie come tecnica di ricerca nell’ambito della sociologia visuale. In questo articolo, adottando la prospettiva della storia delle idee, si ricostruiscono e analizzano in sequenza cronologica i fattori che hanno permesso l’incontro tra sociologia, fotografia e flânerie. L’idea – apparentemente banale – di studiare il tessuto urbano di una metropoli, vagando senza meta prestabilita, setacciando anche le aree periferiche, osservando e fotografando dati marginali e anomali in cerca dell’effetto serendipity, presuppone in realtà una profonda trasformazione concettuale e metodologica della stessa scienza sociale.

Il cyberpunk: post-moderno e tecno-cultura

Pubblicato il Pubblicato in Luca Benvenga, n. 14 Flânerie

Negli anni Ottanta le trasformazioni societarie prodotte con il passaggio dal fordismo all’accumulazione flessibile, quindi dal “compromesso storico” del welfare state alle nuove politiche di spesa sociale (congiuntamente alle riforme del mondo del lavoro e della contrattualistica nell’occidente industrializzato), hanno avviato una crisi produttivo-occupazionale, con una generale tendenza alla riorganizzazione del conflitto, non più fatto convogliare nelle classiche categorie della scienza politica e nelle lotte sociali delle masse, declinazioni di una opposizione più o meno strutturata, più o meno ideologizzata, che vide coinvolti studenti, operai, cittadini urbani e rurali nei decenni centrali del Novecento.

Per una storia del paternalismo democratico

Pubblicato il Pubblicato in Francesco Perrone, n. 14 Flânerie

Le recenti vicende socio-politiche italiane sembrano manifestare una crescente tendenza alla radicalizzazione di vari atteggiamenti collettivi verso fenomeni, vecchi e nuovi, che impattano sulla contemporaneità. Che si tratti di affrontare il problema drammatico dell’immigrazione, quello dell’efficienza della macchina statale, della disoccupazione o della crisi economica, il dibattito pubblico sempre più spesso appare caratterizzato dalla propensione ad inscatolare la complessità in formule semplificate, esacerbate ed estreme.

Lo scienziato sociale di fronte all’Islam europeo

Pubblicato il Pubblicato in Barbara Lattanzi, n. 14 Flânerie

Per lo scienziato sociale è necessario un approccio multidisciplinare. Le religioni sono materia complessa, attraversate trasversalmente da vari approcci scientifici e da varie discipline. L’aspetto prettamente letterario delle Scritture non può essere tralasciato, ma tale aspetto non può fornire senso alle molteplici derive dei fondamentalismi.

Il quartiere della Magliana e la sua banda

Pubblicato il Pubblicato in Francesco Landolfi, n. 14 Flânerie

Nella sua storia Roma ha attraversato momenti più o meno difficili, da faro del mondo occidentale a dimora papale durante il medioevo fino al 1870, quando il governo piemontese decise di nominarla come nuova capitale d’Italia; eppure, come città dello stato pontificio la città non aveva mai superato le 250.000 persone, né si era ampliata più di tanto dal punto di vista urbanistico

Il senso del sacro nella fenomenologia del peccato originale

Pubblicato il Pubblicato in Danilo Campanella, n. 14 Flânerie

Il sacro è un elemento della struttura della coscienza, legata allo sforzo compiuto dalla persona per ritrovare la sua origine, attraverso una visione del mondo, della vita e della storia che abbia un significato più ampio, che non finire in se stessa. Il più antico tentativo di ritrovare questa origine si trova nei testi sacri delle grandi religioni. Tuttavia, il senso del sacro é legato, soprattutto nella tradizione giudaico-cristiana, al tema della ribellione, della colpa, in una parola sola del peccato. Non un peccato qualunque, ma il primo.

Fake in China. Per un altlante ubiquo sotterraneo delle emozioni

Pubblicato il Pubblicato in Giorgio Cipolletta, n. 13 Antropologie. Fake in China

  Giorgio Cipolletta I viaggi sono viaggiatori: c’è chi naviga, o chi approda in qualche porto, oppure atterra da qualche parte, in ogni caso dovrebbe portare con sé il testo di Massimo Canevacci: Fake in China, edito da Aracne (2014). L’opera dell’antropologo italiano ci racconta un viaggio di superficie nel territorio cinese (un paese che […]

Il giovane proletario di fine Ottocento e le aggregazioni in bande: i Vic-Boys

Pubblicato il Pubblicato in Luca Benvenga, n. 13 Antropologie. Fake in China

  Luca Benvenga Storicamente la violenza ha da sempre segnato il ritmo della quotidianità, soprattutto quando si è cercato di conciliare interessi privati, opposti modi di pensare o di integrare sistemi differenziati di esistenze sociali, ergendosi, il più delle volte, a pura manifestazione di ribellione contro l’autorità o anche semplice valvola di sfogo ludico-vandalica. La […]

Roy Ascott: pre-visioni

Pubblicato il Pubblicato in Giorgio Cipolletta, n. 13 Antropologie. Fake in China

  Giorgio Cipolletta Roy Ascott, artista e teorico inglese, considera l’arte digitale e la telematica (screen of operation) come misteri della conoscenza[1]. La tecnologia digitale, per l’artista inglese, genera una doppia coscienza e un doppio sguardo. Proprio Ascott ci parla di una nuova estetica technoetica che riguarda le forme di comportamento piuttosto che il comportamento […]

Social-network: un’etnografia dell’io

Pubblicato il Pubblicato in Gianfranco Meneo, n. 13 Antropologie. Fake in China

Gianfranco Meneo La costante connessione a Facebook mi consente di essere sempre on line e ricevere aggiornamenti in tempo reale.  In una di queste giornate in rete, il trillo di un messaggio rompe la monotonia degli schemi di uno spazio temporale  privo di impegni: Ammiro il tuo coraggio!.  Nient’altro. Il profilo Facebook da cui proviene è […]

Giornata europea della commemorazione dell’olocausto dei rom

Pubblicato il Pubblicato in Giovanni Princigalli, n. 13 Antropologie. Fake in China

  Giovanni Princigalli Il 15 aprile del 2015, il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione per adottare il 2 Agosto come Giornata europea della commemorazione dell’olocausto dei rom. La risoluzione ricorda: «I 500 000 rom sterminati dai nazisti e da altri regimi (…) e che nelle camere a gas nello Zigeunerlager (campo degli zingari) di Auschwitz-Birkenau […]

Dalla Tele-Matrix alla cultura dell’evento: Markus Gabriel, Byung-Chul Han, Slavoj Zizek

Pubblicato il Pubblicato in Carmine Castoro, n. 13 Antropologie. Fake in China

Carmine Castoro Esistono le streghe. Esistono i trolls. Esiste quel corpuscolo celeste perso in qualche lontana galassia, che sfugge al mio sguardo e viene catturato solo da un potentissimo telescopio. Esiste tutto, o tutto può esistere. Tutto tranne il mondo. La suggestiva provocazione è di Markus Gabriel, giovanissimo filosofo tedesco, appena 35enne, e già docente […]

Da Homo Sapiens ad Homo Videns: come le immagini hanno plasmato l’essere umano

Pubblicato il Pubblicato in Danilo Campanella, n. 13 Antropologie. Fake in China

  di Danilo Campanella L’essere umano migliaia di anni fa, non sappiamo precisamente quando, è passato dal vivere dalla comunità alla società. Da quando la società ha succeduto alla comunità per mezzo del passaggio dalla tribù a nuclei complessi di persone, alcuni uomini hanno avuto la forza di imporsi come governanti, ed hanno visto da […]

Homo Hipocrites: la moda e la bellezza progettuale

Pubblicato il Pubblicato in Graziella Milazzo, n. 13 Antropologie. Fake in China

   Graziella  Milazzo La moda è parte un copione interpretativo dei nostri ruoli quotidiani? Le risposte possono tuttora essere molteplici ed infinite, ma innanzitutto ragioniamo sulla domanda, per capire da dove nasce questo interrogativo, bisogna riflettere sugli esseri umani. Quali sono le dinamiche che influenzano i nostri ruoli quotidiani? Perché gli individui hanno ‘scelto’ da […]