Per un atlante delle scienze umane

Pubblicato il Pubblicato in Paolo Chiozzi, Per un atlante delle scienze umane n. 16 - a cura di Paolo Chiozzi

Gli autori dei testi qui raccolti, pur appartenenti a diverse aree disciplinari, condividono alcuni principi metodologici, primo fra tutti quello che insiste sulla centralità del “referente antropologico”¹ . Un concetto, questo, che spiega la convinzione che – come suggeriva Marcel Mauss – l’antropologia è un modo originale di conoscenza, più che una fonte di cognizioni particolari

Le certezze del dubbio. Libero confronto sui temi dell’attualità

Pubblicato il Pubblicato in Per un atlante delle scienze umane n. 16 - a cura di Paolo Chiozzi, Sauro Lusini

Identità e memoria, nella loro dimensione individuale e collettiva, sono i temi sui quali si esercita gran parte del dibattito odierno come interrogativo e risposta alla confusione di valori che investono la società e ne minano le sicurezze. Identità come centro “solido” attorno al quale si sedimentano esperienze che permettono di riconoscerci come singoli e parte di una comunità;

Culture, Morali, Etica – Quale relativismo?

Pubblicato il Pubblicato in Fatos Dingo, Per un atlante delle scienze umane n. 16 - a cura di Paolo Chiozzi

Questo scritto è il risultato logico della mia ricerca antropologica culturale che prende inizio, non negli anni degli studi universitari, ma da quando ero adolescente e vivevo sotto una tra le più feroci e assurde dittature dell’Europa: il comunismo albanese. La morale mi stava stretta, la “mia” cultura non mi bastava e l’etica era solo dentro di me, mentre all’esterno veniva identificata con la/le morali.

Ethics on Kanun studies

Pubblicato il Pubblicato in Nebi Bardhoshi, Per un atlante delle scienze umane n. 16 - a cura di Paolo Chiozzi

  Nebi Bardhoshi Blood-feud in Anthropology of Law How to deal with blood-feud in contemporary world from a legal anthropology point of view? Probably the best way to start with is to see how the anthropological discourse, has used the idea of primitive man, due to response to concerns of modern world. Once Adam Kuper […]

La mappatura come strumento di partecipazione

Pubblicato il Pubblicato in Giulia Maraviglia, Per un atlante delle scienze umane n. 16 - a cura di Paolo Chiozzi

Nell’esperienza dell’uomo la condizione di avere vita (esistere) è intrinsecamente legata alla condizione di trovarsi in un luogo (stare), dunque lo spazio è l’elemento al tempo stesso contestuale e costitutivo delle azioni umane [Bettanini 1976]. Conseguentemente parlare dell’uomo, e delle associazioni cui egli dà corpo, significa ipso facto parlare dello spazio che ne rende pensabile l’esistenza. Con le parole di Merleau-Ponty, «lo spazio non è l’ambito (reale o logico) in cui le cose si dispongono, ma il mezzo in virtù del quale diviene possibile la posizione delle cose». [1988, 66]

Let’s talk about “Communism”! Notes on politics, knowledge production and ethics in contemporary Albanian. i

Pubblicato il Pubblicato in Olsi Lelaj, Per un atlante delle scienze umane n. 16 - a cura di Paolo Chiozzi

The scholarship on “communism” is vast, plural and multidimensional within the fields of social sciences and humanities. Anthropology make no exclusion. The topic managed to open a subfield of its own under the name of anthropology of socialism that is often paired with post-socialism.

Note sullo spazio ai nostri giorni

Pubblicato il Pubblicato in Per un atlante delle scienze umane n. 16 - a cura di Paolo Chiozzi, Vittore Collina

Anche se contratto nella sua fisicità e reso in parte secondario dai mezzi a disposizione oggi, lo spazio non solo continua a rivestire un ruolo basilare nel nostro essere nell’ambiente, ponendo i punti di riferimento e fornendogli, come dice U. Volli, “la sua dimensione di senso”1, ma, attraverso immagini e rappresentazioni, offre criteri e supporti per la nostra organizzazione mentale e nei discorsi e negli scritti è più che mai presente in forma di analogie e di metafore.

Estetica della ricerca. Un theatro a cielo aperto

Pubblicato il Pubblicato in Kamela Guza, Per un atlante delle scienze umane n. 16 - a cura di Paolo Chiozzi

  Kamela Guza Nel 1550 viene pubblicata a Firenze la prima edizione de L’idea del theatro di Giulio Camillo, poliedrica figura che si muove agilmente tra la letteratura e la filosofia, la retorica e l’alchimia. Nello stesso anno a Venezia escono altre due stampe, dando così il via a una velocissima moltiplicazione e diffusione delle […]

Immagini e parole. Dialogo su etica e metodo della ricerca fotografica

Pubblicato il Pubblicato in Per un atlante delle scienze umane n. 16 - a cura di Paolo Chiozzi, Stefano Morelli

  Stefano Morelli Ci sono posti che non scegli, ma sono loro a farlo. Nel corso degli anni ho spesso ripensato alla frase di un missionario, dettami sulle Ande un giorno di diversi anni fa. Più di vent’anni prima il Perù lo aveva scelto, e lui si era trasferito abbandonando i propri cari in Italia. […]

Cogitamus ergo sumus. Una riflessione sull’umanesimo scientifico

Pubblicato il Pubblicato in Matteo Loconsole, Per un atlante delle scienze umane n. 16 - a cura di Paolo Chiozzi

Allegato al numero 16 – Cos’è l’uomo e come vive all’interno di un mondo tanto socio-politico quanto tecnico-scientifico? è diffusa, a questo proposito, l’idea secondo la quale lo studio dell’essere umano nei suoi rapporti con la società e con la sfera politica, sia riservato unicamente a un certo tipo di antropologia, attenta solo a considerare l’individuo nella sua soggettività.

La questione neomalthusiana in Italia

Pubblicato il Pubblicato in Matteo Loconsole, Per un atlante delle scienze umane n. 16 - a cura di Paolo Chiozzi

Allegato al numero 16 – Riguardo alla vita sessuale, e più precisamente riguardo al suo ruolo nella vita degli esseri umani, l’opinione comune è divisa su due fronti contrapposti. Il primo, caratteristico di un’interpretazione estremamente rigida della religione cristiana, considera la vita sessuale in una prospettiva teleologica tale che l’amplesso, esclusivamente eterosessuale, sarebbe legittimo solo nel caso in cui avvenisse in vista della sua normale e naturale funzione riproduttiva

Santa Firunika e la veste nera – Alex Gallo

Pubblicato il Pubblicato in n. 15 Erottica. Sguardi obbliqui di corpi dilatati - a cura di Claudia Scano

photo © Alex Gallo REVOLTMASKED www.alexgallorm.com   Velamen Mysticum Vergine stolta prigioniera del sudario dei sensi sei sibilla o regina? Squarcia ciò che ti allontana o illusa, l’interiore si nasconde incorniciato nel suo regno di ombre: anche il tuo corpo è tabernacolo o scissa Gorgone Dionisia Rain D’Annunzio   Una donna nuda è in realtà […]

L’io, l’ex e il plurale di porno attraverso l’etichetta, l’ironia, il fake

Pubblicato il Pubblicato in Massimo Canevacci, n. 15 Erottica. Sguardi obbliqui di corpi dilatati - a cura di Claudia Scano, n. 6 Corpo Eros & Fake

photo © Alex Gallo REVOLTMASKED www.alexgallorm.com – La mutazione della pornografia in porno-senza-scrittura è il tratto caratteristico dell’infiltrazione del digitale nella comunicazione psico-culturale attraverso l’orizzontalità dei social network. Le crescenti difficoltà a distinguere le differenze attrattive tra sesso, eros e porno fissano nella pupilla il centro della visione etnografica

Il corpo svelato. Il discorso pubblico sul corpo delle donne

Pubblicato il Pubblicato in n. 15 Erottica. Sguardi obbliqui di corpi dilatati - a cura di Claudia Scano

  Volantini, manifesti, giornali pamphlet e ciclostili tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta     Bruna Mura e Lorenza Perini 1.1 Il corpo, la riproduzione, il dibattito internazionale Siamo felici Siamo felici di farci considerare soltanto per i nostri occhi profondi o per le nostre gambe e non per la nostra […]

Abertura da Vênus

Pubblicato il Pubblicato in Inocencio, n. 15 Erottica. Sguardi obbliqui di corpi dilatati - a cura di Claudia Scano

  Inocencio E ela, naquele afã, mudando modo e direção do nado, virava-se na água, observava-se em todas as luzes, contorcia-se sobre si mesma; e sempre aquele ofensivo corpo nu lhe vinha atrás. Era uma fuga do seu corpo o que ela estava tentando… Aventura de uma banhista, Ítalo Calvino [1]. [BP] Resumo O estudo trata […]

Horror punk

Pubblicato il Pubblicato in Elena Pintimalli, n. 15 Erottica. Sguardi obbliqui di corpi dilatati - a cura di Claudia Scano

«Per me all’inizio c’è il corpo. È ciò che siamo, ciò che abbiamo. Siamo tutti come degli attori che si aggirano sulla scena della vita e la prima cosa che abbiamo sono i nostri corpi fisici, la nostra esistenza fisica. Nei miei film il corpo è sempre al centro. Gli giro intorno come fa un pianeta col sole. Non me ne allontano mai. E se ciò accade, più me ne allontano, meno mi sento sicuro di sicuro. Come se diminuisse la gravità»