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2 maggio 2016

Santa Firunika e la veste nera – Alex Gallo

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photo © Alex Gallo REVOLTMASKED
www.alexgallorm.com

 

Velamen Mysticum
Vergine stolta
prigioniera del sudario dei sensi
sei sibilla o regina?
Squarcia ciò che ti allontana
o illusa,
l’interiore si nasconde incorniciato
nel suo regno di ombre:
anche il tuo corpo è tabernacolo
o scissa Gorgone
Dionisia Rain D’Annunzio

 

Una donna nuda è in realtà una donna armata

 

photo © Alex Gallo REVOLTMASKED www.alexgallorm.com

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Alex Gallo nasce a Milano nel 1982. Nel 2005 si diploma all’Accademia Belle Arti di Brera in Milano, nel 2006 riceve il Diploma di riconoscimento all’Accademia degli Etruschi e  sempre nel 2006 l’Onorifico riconoscimento dall’Accademia Internazionale GRECI–MARIN, Accademia del Verbano lettere arti e scienze.
La sua carriera espositiva e artistica è cominciata durante gli anni dell’Accademia, dove ottenne la registrazione al R.O.d.A.C. (Registro Opere d’Arte Contemporanee) in pittura e scultura, come movimento artistico: post-surrealismo e simbolismo figurativo.
Contemporaneamente le sue visioni si sono ampliate anche in fotografia, dove ha ricevuto critiche e riconoscimenti anche a carattere internazionale, esponendo le sue opere che si orientano verso una personale percezione dell’erotismo e una psico-sessualità spirituale e alchemica.
Le sollecitazioni visuali dei corpi velati e svelati, tra sacro e sublime, tra sacro e profano, di Alex Gallo, gentilmente resi disponibili per la rivista, ricordano le cripte delle chiese medioevali, le clausure del desiderio che arde e brucia come fuoco sotto la veste. 

Santa Firunika e la veste nera

photo © Alex Gallo REVOLTMASKED www.alexgallorm.com

 

Assecondo il mio piacere, svelare e illuminare i lati complessi e spesso oscuri della natura umana: per questo vedo necessario, quanto inevitabile, un’arte violenta che destrutturi la massificazione, attraverso una fotografia diabolica, cruda, molesta e urtante. Le mie visioni fondono la perversione con la purezza e l’innocenza con l’inquietudine; visioni cangianti a volte confusionali e assolutamente impopolari, che sottolineano l’assurdità della realtà e l’oggettività nella mia fotografia: l’espulsione degli orpelli dalle mie immagini, viscerali e intrauterine. Per me non esiste un unico canone di bellezza, il mio occhio rileva la bellezza erotica in persone, contesti e situazioni non accessibili a tutti.
«Sacro è il bambino che risiede all’interno delle cose, il proprio Genio è sacro».
Quando un soggetto decide di lavorare con me, proviamo a creare un’esperienza unica che ci mette completamente a nudo, il mio obiettivo è quello di arrivare a carpire e mostrare in foto la loro bellezza, dell’anima e dell’animale. [Alex Gallo]

Santa Firunika e la veste nera

photo © Alex Gallo REVOLTMASKED www.alexgallorm.com

 

L’immagine di un corpo femminile nudo esposto all’obiettivo e all’occhio di chi osserva è forte, talvolta disturbante. Un velo nero che nasconde il viso, lasciando visibili solo gli occhi. Un richiamo alle icone cristiane e alle donne di religione islamica che lo indossano in osservanza della propria religione. Molti culti vogliono la donna coperta, pudìca, timorata del proprio corpo prima che del proprio dio.

Alex Gallo presenta una donna armata: il corpo nudo sotto il volto coperto è un gesto ribelle. Ispiratosi alla figura religiosa di Santa Veronica, Alex Gallo mostra la sua “Santa Firunika dalla veste nera”. Questo numero di Rivista di Scienze Sociali è interamente dedicato al corpo, al corpo nudo appunto. Come e perché la nudità turba e disorienta, affascina ed eccita suscitando sentimenti opposti e complementari. Corpi costantemente esposti e ripetutamente censurati. Il corpo umano è vittima di contraddizioni, il nudo viene sempre associato all’erotismo e al sesso, all’osceno. Cosa accade quando una santa resta nuda? Cosa accade negli occhi di chi guarda? Abbracciare il turbamento e l’eccitazione come sentimenti istintivi è forse più fastidioso ancora? [Claudia Scano]