Corpo, sessualità, modelli di comportamento

Pubblicato il Pubblicato in Anna Maria Di Miscio, n. 12 Sociologie

    Anna Maria Di Miscio In una prospettiva antropologica, il corpo, la sessualità, la dimensione materiale e simbolica dei comportamenti sessuali e delle relazioni tra generi, sono testi da leggere e interpretare come ogni altro elemento, oggetto, evento e prodotto della vita sociale, cui gli esseri umani attribuiscono senso e significato. Per esempio, che […]

La mutilazione dei genitali femminili

Pubblicato il Pubblicato in Anna Maria Di Miscio, n. 10 Limen - Bodyscape tra gentrification, anomie e culture

Anna Maria Di Miscio – Nell’ambito di un progetto più ampio sulla percezione e sul significato delle MGF (mutilazioni dei genitali femminili), ho moderato in Puglia tre focus group, a Poggiardo (Lecce) il 2 Dicembre 2008, a Gioia del Colle (Ba) il 22 Gennaio 2009 e a Brindisi il 21 Gennaio 2009, per un totale di 32 partecipanti tra medici, infermieri, assistenti sociali e operatori socio-sanitari preposti alla assistenza, prevenzione e cura della salute della donna.

Il divieto di burqa

Pubblicato il Pubblicato in Anna Maria Di Miscio, senza categoria

ll “divieto di burqa” non fa che inasprire relazioni interculturali già di per sè complesse e compromesse e, di certo, non promuove il cambiamento, lo frena mentre lo impone con norme punitive che ottengono effetti indesiderati, primo tra tutti l’inevitabile resistenza delle donne immigrate. A norma di legge, sia ben chiaro, non sarà mai possibile modificare comportamenti radicati nelle culture di origine.

Tra il bello e il buono

Pubblicato il Pubblicato in n. 7 Antropologia Culturale & Argomenti, Rosalba Gentile

Antropologia Culturale – Un ancestrale moto perpetuo tra natura e cultura: in questi termini sono succintamente rappresentabili, secondo l’opinione di chi scrive, la complessa varietà semantica e la pluridimensionalità dell’idea del mangiare. Premettendone l’antica valenza di ‘prassi traslitteratoria’ del codice biologico interno in linguaggio simbolico esteriorizzato e non occultabile[1], il mangiare trascende pertanto la dimensione del mero nutrimento, per divenire, tra l’altro, modalità di apertura al mondo e strumento di introiezione del reale[2]; oltreché veicolo di «collegamento […] sublime e potenzialmente rischioso […] con la natura»

Il dispotismo della chirurgia estetica e del make up

Pubblicato il Pubblicato in Irene Strazzeri, n. 6 Corpo Eros & Fake

Corpi e Sessualità – Nei media digitali dilaga l’utilizzo del corpo come oggetto separato, smembrato in dettagli da macelleria. Come dimostrato ampiamente dagli studi condotti da Michel Foucalt[1], e successivamente da Susan Bordo[2], il controllo dei corpi è l’esercizio attraverso il quale il potere garantisce la propria autoriproduzione.

Il corpo erotico de-sidera

Pubblicato il Pubblicato in Giorgia Bordoni, n. 6 Corpo Eros & Fake

Corpi e Sessualità – Il corpo dilaga. Macchia fluida e disaggiustata, il corpo resta come espansione ed esondazione oltre gli argini del suo perimetro fisico: un protendersi di escrescenze che giungono a lambire altri corpi. Il corpo è sempre in eccesso. Nell’impossibilità strutturale di cristallizzarsi in una forma delimitata entro confini che la rendano distinguibile da altre, il corpo cede da sempre alla sua più profonda vocazione a-dialettica.

Il punto B. La versione pornografica della politica italiana

Pubblicato il Pubblicato in Giorgio Cipolletta, n. 6 Corpo Eros & Fake

Corpi e Sessualità – La pop-politica di Berlusconi, la sua rappresentazione mediale esagerata e pornografica delle olgettine e i walzer del Bunga Bunga, sono stati gli ingredienti della raffigurazione del feticcio più ambiguo e pericoloso di una politica-porno intesa come perfomance scandalistica, disperata e senza sapore.

Etnografie sulle variazioni di genere

Pubblicato il Pubblicato in Anna Maria Di Miscio, n. 3 Identita Culture Migrazioni

Nel saggio qui proposto, Altri Generi, pubblicato nel 2007 da Il dito e al luna Edizioni, straordinario per gli orizzonti teorici e di ricerca che apre con mirabile efficacia, alcuni ricercatori hanno osservato e analizzato sul campo sei sex gender system, in India, tra culture native del Nord America, alle isole Samoa, alle Filippine, in Brasile e nei Balcani. Uno punto di osservazione da cui ripartire per ripensare criticamente la sessualità, unica vera ossessione dell’Occidente.

Corpi, testi e culture metropolitane

Pubblicato il Pubblicato in Anna Maria Di Miscio, n. 1 Antropologia del Corpo

Antropologia del Corpo – Nell’incessante attività umana di produzione simbolica, di scrittura dei testi della cultura, anche il corpo è un testo costruito con risorse e materiali sociali, un assemblaggio provvisorio di formazioni discorsive che delimitano gli spazi e i confini del piacere e della sessualità, dei ruoli di genere e di status

Culture Digitali – L’esteriorizzazione della coscienza: corpi gloriosi

Pubblicato il Pubblicato in Luisa Valeriani, n. 1 Antropologia del Corpo

Antropologia del Corpo – Con la televisione e i computer abbiamo spostato l’elaborazione delle informazioni dall’interno dei nostri cervelli a schermi che si trovano davanti, e non dietro, agli occhi. Le tecnologie del video fanno riferimento non solo al nostro cervello, ma a tutto il nostro sistema nervoso e ai nostri sensi, creando le premesse per una nuova psicologia (…). La televisione non compete con i libri, ma suggerisce qualcosa di diverso (De Kerchove 1995, p.19).

Transgender – L’estensione del corpo

Pubblicato il Pubblicato in Gianfranco Meneo, n. 1 Antropologia del Corpo

Antropologia del Corpo – Se l’intensità dell’energia sessuale fosse proporzionale alle necessità imposte dalle logiche riproduttive non sarebbe necessario optare da parte di poteri forti, come quelli religiosi, per un contenimento della medesima o addirittura per un soffocamento di quella parte che eccede il senso della semplice continuazione della specie. Lo scenario aperto dal postmoderno, invece, chiede a quella energia di liberarsi, di esprimersi.

Antropologia Tecno-Culturale, il Cyborg

Pubblicato il Pubblicato in Anna Maria Di Miscio, n. 1 Antropologia del Corpo

Antropologia del Corpo – Il corpo così come oggi appare nel fluire della nostra esperienza: l’esito di un processo artificiale, bio-culturale, che già manifesta tutta la sua magmatica evidenza nei linguaggi e nei codici della cyberculture, nei non luoghi della comunicazione digitalizzata, nelle piazze virtuali della metropoli comunicazionale

Dal corpo al non corpo in una istituzione totale: il carcere – Foucault e Goffman

Pubblicato il Pubblicato in n. 1 Antropologia del Corpo, Nella Nota

Antropologia del Corpo – Il carcere – La Sociologia della vita carceraria si occupa dei meccanismi che regolano la vita all’interno del carcere. La concezione che oggi giustifica la funzione della carcerazione dell’individuo che ha commesso reati è quella della rieducazione per permettergli di rientrare in società.

Ripensare il corpo, Antropologia dal corpo, Antropologia del corpo. Thomas Csordas, Nancy Scheper Hughes, Ivo Quaranta

Pubblicato il Pubblicato in Anna Maria Di Miscio, n. 1 Antropologia del Corpo

Antropologia del Corpo – Il corpo, la salute e la malattia sono al nostro sguardo realtà di per sé evidenti, ma sono anche e soprattutto costruzione sociale prodotta e riprodotta in campi sociali che chiudono solo momentaneamente l’esperienza dell’essere-avere un corpo in una definizione sempre parziale e mai definitiva.