Homo Hipocrites: la moda e la bellezza progettuale

Pubblicato il Pubblicato in Graziella Milazzo, n. 13 Antropologie. Fake in China

   Graziella  Milazzo La moda è parte un copione interpretativo dei nostri ruoli quotidiani? Le risposte possono tuttora essere molteplici ed infinite, ma innanzitutto ragioniamo sulla domanda, per capire da dove nasce questo interrogativo, bisogna riflettere sugli esseri umani. Quali sono le dinamiche che influenzano i nostri ruoli quotidiani? Perché gli individui hanno ‘scelto’ da […]

Il dramma in musica nell’epoca della riproducibilità digitale

Pubblicato il Pubblicato in Graziella Milazzo, n. 11 Antropologie - Miscellanea

Graziella Milazzo   Il dramma in musica: L’evoluzione antropologica del teatro L’antropologo Gilbert Durand ci suggerisce che dramma in musica può essere considerato come manifestazione eufemistica, e quindi un estetizzazione, dell’immaginario, che tende, attraverso il racconto mitico, ad esorcizzare la paura della morte e del destino. “Tutti coloro che si sono occupati in modo antropologico,[…] […]

Graziella Milazzo

Pubblicato il Pubblicato in Graziella Milazzo, Indice degli autori

IT La Prof.ssa Graziella Milazzo è Docente di Storia dell’Arte contemporanea all’Accademia Nike di Catania, dal 2006 è Cultore di Antropologia Culturale all’Accademia di Belle Arti di Catania. Dopo la Specializzazione in Arti visive e discipline dello spettacolo, ha conseguito nel 2013 la Laurea Magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia a Bologna. Ha tenuto diversi […]

L’Ulisse contemporaneo: installazioni, reti e maschere mediterranee

Pubblicato il Pubblicato in Graziella Milazzo, n. 10 Limen - Bodyscape tra gentrification, anomie e culture

Graziella Milazzo – Il Mediterraneo è un’istallazione, è un modo di concepire e di interpretare lo spazio. Il Mediterraneo è memoria del passato, è memoria presente, è memoria del futuro… Lo si può immaginare contemporaneamente come chiusura, come limite da valicare e come apertura. Tutte le città del Mediterraneo sono sempre state cosmopolite, per tal motivo quest’ultimo è di fatto la culla della civiltà europea. E se Roma, la Grecia e l’Islam, come afferma Davis, sono sempre state società complesse, allora “il mare nostrum “sicuramente è di conseguenza culla della Complessità.